Il settore ceramico vive da anni una trasformazione continua, spinta dalla ricerca di materiali sempre più performanti, sostenibili ed economici. Tra i composti più utilizzati storicamente per smalti e impasti c’è il silicato di zirconio, apprezzato per le sue proprietà ottiche e di resistenza.
Tuttavia, negli ultimi anni sono emersi limiti significativi che spingono l’industria a cercare alternative più moderne ed efficienti.
I limiti del silicato di zirconio
1. Radioattività naturale
Lo zirconio, in natura, si presenta spesso associato a tracce di elementi radioattivi come
uranio e torio. Sebbene le concentrazioni siano basse, il problema non è trascurabile: le
normative internazionali richiedono controlli e certificazioni sempre più stringenti per
garantirne la sicurezza. Questo aspetto genera costi aggiuntivi e ostacoli burocratici per i
produttori.
2. Costo elevato e variabilità del prezzo
Negli ultimi anni il prezzo del silicato di zirconio ha registrato oscillazioni notevoli. Questo è dovuto alla scarsità di giacimenti di qualità, all’aumento dei costi energetici e alla forte domanda globale. Per le aziende ceramiche, questo si traduce in una minore prevedibilità e in un impatto diretto sulla competitività del prodotto finito.
3. Difficoltà di approvvigionamento
Le principali fonti di zirconio si trovano in aree geografiche specifiche (Australia, Sudafrica, Cina). La dipendenza da pochi fornitori e i rischi legati alla logistica internazionale rendono l’approvvigionamento incerto, esponendo il settore a possibili interruzioni di produzione.
Verso nuove soluzioni
Il superamento dei limiti del silicato di zirconio ha portato alla sperimentazione di alternative
innovative:
● Allumine micronizzate: consentono di ottenere bianchi brillanti senza compromettere le caratteristiche
tecniche.
● Miscele funzionalizzate: combinazioni di ossidi e minerali progettati per migliorare le prestazioni estetiche e meccaniche.
● Soluzioni sostenibili: materiali a basso impatto ambientale e con filiere di approvvigionamento più sicure e tracciabili.
AZ 9003/10: l’alternativa by Mineral
Un esempio concreto di questa evoluzione è AZ 9003/10, il nuovo sbiancante della linea Mineral pensato per sostituire il silicato di zirconio in smalti ed engobbi. La sua formulazione
garantisce:
● riduzione dei rischi legati alla radioattività dello zirconio;
● stabilità nei costi e riduzione della dipendenza dalle oscillazioni di mercato;
● ottimizzazione dei costi di produzione, grazie a una materia prima più performante ed
economica;
● miglioramento delle caratteristiche meccaniche e della durabilità del prodotto
ceramico.
Essendo micronizzato, AZ 9003/10 si disperde facilmente in acqua e si distribuisce in modo omogeneo nel prodotto finito, assicurando uniformità e prestazioni costanti nelle applicazioni industriali.
Per approfondire, leggi anche qui l’articolo sugli sbiancanti.
L’abbandono progressivo del silicato di zirconio non è solo una scelta tecnica, ma una necessità strategica per garantire all’industria ceramica maggiore sicurezza, sostenibilità e stabilità economica. Prodotti innovativi come AZ 9003/10 aprono la strada a un futuro in cui estetica e performance si coniugano con responsabilità ambientale e riduzione dei rischi.